Rapporto di lavoro

Lavoratore Frontaliero

di Rozza Alberto

LA DOMANDA Un lavoratore con mansioni di autista, residente in Italia, assunto da un’Ambasciata estera presso la Santa Sede (che non ha né sede legale, né sede operativa presso lo Stato del Vaticano), che nell’esercizio delle sue funzioni entra ed esce regolarmente dallo Stato del Vaticano, può essere considerato lavoratore frontaliero? Ha diritto ai relativi vantaggi fiscali? In caso affermativo come andranno certificati i redditi sulle CU? Grazie

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