Rapporto di lavoro

Per chi assiste l’handicappato non grave trasferimento solo per insostituibili e urgenti esigenze aziendali

di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Il diritto del lavoratore, pubblico o privato, che assiste un familiare portatore di handicap a non essere trasferito senza il proprio consenso ad un'altra sede di lavoro non presuppone necessariamente che la disabilità del familiare abbia una connotazione di gravità. Ha precisato, in questo senso, la Cassazione con sentenza n. 25379 del 12 dicembre 2016 che l'articolo 33, commi 3 e 5, della legge 104/1992, la quale impedisce il trasferimento del lavoratore (in mancanza di suo consenso) se ...


Quotidiano del Lavoro

Il Quotidiano del Lavoro è il nuovo strumento di informazione e formazione dedicato ai professionisti del lavoro.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?