L'esperto rispondeContrattazione

Precedenza nella trasformazione del contratto

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di Alberto Bosco e Josef Tscholl

La domanda

La trasformazione di un rapporto a tempo determinato viola il diritto di precedenza manifestato da altro lavoratore precedentemente cessato? Il Dlgs 81/2015, art.24, infatti, parla di "assunzioni a tempo indeterminato", non di stabilizzazioni.

La concreta spettanza del diritto di precedenza in capo all’ex dipendente a termine, dopo le modifiche introdotte dal Jobs act, è legata (salvo diversa disposizione contrattuale) a un certo numero di requisiti: anzianità minima superiore a 6 mesi; esercizio del diritto in forma scritta da parte del lavoratore entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto; decorso di un periodo non superiore a 12 mesi dalla cessazione del rapporto; esercizio delle medesime mansioni svolte in precedenza nonché il fatto che la nuova assunzione sia a tempo indeterminato. Sussistendo tutte le condizioni di cui sopra, deve ritenersi che – in base alla lettera della norma – il diritto di precedenza non operi nel caso in cui il datore di lavoro, anziché porre in essere nuove “assunzioni”, si limiti a trasformare a tempo indeterminato il rapporto già in corso con un altro dipendente.

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